Il nostro Csv ha scelto di aderirvi anche quest’anno.
Tutti i dettagli nel documento allegato: DOCUMENTO POLITICO LECCO PRIDE 2026
https://www.facebook.com/leccopride
Così gli organizzatori: “Anche quest’anno, il 13 giugno, si svolgerà il Lecco Pride per portare nel territorio i temi che ci stanno a cuore e per i quali vogliamo impegnarci. Osserviamo che la situazione internazionale è preoccupante, a tratti allarmante a causa della violenza, della guerra, di un continuo diffondersi della precarietà e della diseguaglianza fra le persone. Tanti contesti ci paiono allarmanti: il diffondersi dei conflitti, delle guerre, la negazione di diritti anche già acquisiti, il propagarsi dei nazionalismi politici ed economici, il diffondersi di visioni politiche che cercano di stigmatizzare alcune minoranze e persone come un nemico o una minaccia. Per questo, non volendo stare in silenzio o allontanare lo sguardo, riteniamo importante esserci, per dire la nostra“.
Il Lecco Pride di quest’anno chiede con determinazione una riflessione critica su quanto sta accadendo e nello stesso tempo a gran voce reclama, con forza, un cambiamento che riporti alla dimensione del rispetto e del diritto che la nostra Costituzione ha sancito.
“Vogliamo dire con chiarezza il nostro no a quanto sta accadendo e dire che può esserci un modo diverso di gestire la situazione internazionale per poter continuare a realizzare un mondo diverso, perché non vogliamo perdere la speranza che ciò sia possibile. Continuiamo a credere in un’umanità capace di accogliere, rispettare e proteggere ogni individualità. Portiamo nel nostro documento politico richieste utili per cambiare nel quotidiano la vita delle persone, soprattutto di coloro che, nel giorno del Pride, vogliamo ricordare e celebrare. Persone, per taluni, catalogate come minoranze e per questo poco considerate, che però vogliono essere rispettate e considerate. Proviamo a scardinare insieme un sistema che spesso è chiuso nelle consuete abitudini, e accetta un modo di vivere che non sa essere fino in fondo aperto a tutte le diverse realtà e per questo disumanizzante“.